Quando un’esigenza personale diventa un progetto immobiliare.

Questa idea imprenditoriale nasce da un’esigenza personale, prima ancora che da una visione imprenditoriale.

Non nasce da una teoria, né da un manuale, ma da scelte concrete, dati reali e lavoro sul campo.

Questo caso studio racconta come è stato costruito Anima Suite e cosa mi ha insegnato, nel bene e nel male.

Procida è un mercato turistico fortemente stagionale.

Procida vive soprattutto di turismo estivo.

Questo significa che la domanda si concentra in pochi mesi e fuori stagione cala in modo netto.

Per un progetto immobiliare/ricettivo, la prima cosa da capire è questa:

Non basta “avere una struttura bella”.

Deve reggere anche quando il flusso turistico si riduce.

Fuori stagione, le strutture lavorano poco.

In un mercato come Procida, gran parte delle strutture ricettive concentra il lavoro in pochi mesi estivi.

Nei periodi di bassa stagione la domanda cala drasticamente.

Per questo motivo, molte strutture riducono l’attività o chiudono del tutto.

Questo rende difficile coprire i costi fissi e pianificare il lavoro su base annuale.

Il primo problema da affrontare era quindi chiaro:

trovare un modello che non dipendesse solo dall’estate.

Il mercato locale è quasi totalmente escluso.

A Procida è molto raro che un residente utilizzi una struttura ricettiva del posto.

Le strutture sono pensate quasi esclusivamente per i turisti.

Questo lascia completamente fuori il mercato locale, anche nei mesi in cui il turismo è fermo.

Di fatto, una parte potenziale di domanda non viene intercettata.

E il periodo di inutilizzo degli immobili si allunga ulteriormente.

Questo era il secondo problema strutturale da risolvere.

Una struttura utilizzabile tutto l’anno.

La soluzione è stata progettare una struttura che non dipendesse solo dal turismo estivo e che potesse essere utilizzata anche dal mercato locale.

Non una semplice camera, ma uno spazio pensato per offrire un’esperienza di relax autonoma,

fruibile in qualsiasi periodo dell’anno.

In questo modo, la stessa scelta rispondeva a entrambi i problemi iniziali:

ridurre la stagionalità e ampliare il pubblico di riferimento.

Questo era il secondo problema strutturale da risolvere.

Puntare sull’esperienza, non solo sul pernottamento.

Per rendere la struttura utilizzabile tutto l’anno, il focus non poteva essere la camera in sé.

La scelta è stata spostare il valore sull’esperienza.

Qualcosa che potesse funzionare anche senza la logica del soggiorno turistico.

Da qui l’idea di una zona spa privata, utilizzabile sia da coppie

sia da piccoli gruppi, fino a 6–7 persone.

Un servizio pensato per essere fruito anche in poche ore,

non necessariamente legato a una notte fuori casa.

A Procida mancava una vera zona spa privata.

Sul territorio esistono camere con vasca idromassaggio.

Soluzioni accessorie, pensate come complemento al pernottamento.

Non esistevano spazi dedicati esclusivamente al relax,
con una zona spa ampia, privata e utilizzabile in autonomia.

La scelta è stata colmare questo vuoto:

non aggiungere una vasca a una camera,

ma costruire l’esperienza intorno alla spa.

Questo è ciò che ha creato una differenza reale rispetto all’offerta esistente.

Non è un caso isolato. È un metodo.

Questo caso studio non racconta una struttura in sé,

ma un modo di leggere il mercato e prendere decisioni.

Le scelte fatte su Anima Suite nascono dall’analisi dei problemi,

non dall’estetica o dall’intuizione.

È lo stesso approccio che applico a ogni progetto immobiliare:

capire il contesto, individuare i limiti e costruire una soluzione sostenibile.

Ogni immobile è diverso.


Magari il tuo immobile ha delle caratteristiche a cui non hai mai pensato.

Scrivimi e vediamo insieme se ha senso collaborare.

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