Rent to Rent

Tu affitti la casa a me.
Al resto penso io.

Molto semplice.
Il rent to rent è un accordo chiaro tra due parti.

Tu sei il proprietario dell’immobile.
Io lo prendo in affitto e lo gestisco, affittandolo a terze persone.

Tu incassi un canone concordato.
Io faccio impresa all’interno dell’immobile, assumendomi rischi e responsabilità.

Se stai pensando

“ok, ma come funziona davvero?”
te lo spiego qui sotto.

Valutiamo se ha senso partire

Per prima cosa analizzo l’immobile e il contesto.

Mi avvalgo di strumenti di analisi che mi permettono di studiare la zona, i competitor, le caratteristiche degli immobili simili e il loro posizionamento sul mercato.

In questo modo posso farmi un’idea realistica dei numeri e capire se il rent to rent ha davvero senso per quell’immobile.

Se non ha senso, te lo dico subito.

Definiamo l’accordo

Prima di iniziare, definiamo tutto in modo chiaro.

Canone, durata dell’accordo, ruoli e responsabilità vengono stabiliti subito, nero su bianco.

Sono affiliato a RentalPro, un’azienda svizzera attiva a livello internazionale nel settore degli affitti brevi.

Mi avvalgo dei loro contratti, sviluppati da avvocati ed esperti del settore, pensati proprio per questo tipo di operazioni.

Prima di partire, i contratti possono essere visionati con calma, anche insieme a un tuo consulente o legale di fiducia.

In questo modo sai esattamente come funziona la collaborazione e cosa aspettarti nel tempo.

Niente zone grigie. Nessuna sorpresa dopo.

Prendo in gestione l'immobile

Una volta firmato l’accordo, l’immobile entra in gestione.

Da questo momento mi occupo io dell’attività e dell’operatività quotidiana: organizzazione, gestione e coordinamento di tutto ciò che serve per far funzionare il progetto.

In questa fase inizia anche la cura dell’immobile.

Durante il sopralluogo iniziale, prima della firma, valuto se la casa necessita di migliorie: interventi sugli impianti, adeguamenti funzionali, arredi o home staging.

Ci sono aspetti di cui posso occuparmi direttamente io e altri che, per legge, richiedono la collaborazione del proprietario. Tutto viene chiarito prima di partire.

L’obiettivo è rendere l’immobile pronto per il mercato nel minor tempo possibile. In genere, entro due settimane, la casa è operativa.

Questa è la fase più impegnativa da parte mia: preparazione dell’immobile, servizio fotografico, impostazione dell’identità digitale della struttura e definizione della strategia di prezzo.

Tu non devi gestire ospiti, richieste o problemi operativi.

L’immobile viene utilizzato esclusivamente secondo quanto stabilito nell’accordo.

Io faccio impresa

Nel tuo immobile non affitto semplicemente stanze.

Imposto e gestisco un’attività, con una logica imprenditoriale e una visione di medio-lungo periodo.

Mi assumo il rischio dell’operazione e lavoro perché il progetto sia sostenibile nel tempo, senza scorciatoie e senza promesse irrealistiche.

Tu incassi il canone

Tu incassi il canone concordato, con le modalità e le tempistiche stabilite nell’accordo.

Non sei coinvolto nella gestione quotidiana dell’immobile né nelle dinamiche operative dell’attività.

Sai cosa incassi, come e quando, senza doverti occupare di ospiti, richieste o imprevisti.

A prescindere dall’andamento dell’attività, in alta o in bassa stagione, il canone per te rimane quello concordato.

Domande frequenti

Il rent to rent è adatto a tutti?

No.

Il rent to rent ha senso se vuoi delegare completamente la gestione dell’immobile e preferisci un canone chiaro e stabile.

Non è invece la soluzione giusta se vuoi usare spesso la casa, se vuoi gestire direttamente l’attività o se cerchi rendimenti facili.

In questi casi è meglio valutare altre soluzioni.

Il rent to rent è legale?

Sì, se strutturato correttamente.

L’accordo viene regolato da un contratto chiaro, sviluppato specificamente per questo tipo di operazioni e conforme alla normativa vigente.

Tutto viene definito prima di partire, senza zone grigie.

Chi paga le spese e le utenze?

Dipende da quanto viene stabilito nell’accordo.

In generale, le spese legate all’attività e alla gestione operativa sono a mio carico, mentre gli aspetti strutturali restano in capo al proprietario, come previsto dalla legge.

Ogni punto viene chiarito prima della firma.

Cosa succede se l’attività non va bene?

Il rischio imprenditoriale è mio.

A prescindere dall’andamento dell’attività, il canone concordato per il proprietario rimane quello stabilito nell’accordo.

Posso vendere l’immobile durante il contratto?

Sì.

La possibilità di vendita viene regolata contrattualmente e valutata caso per caso, in modo da tutelare entrambe le parti.

Nel tempo, un immobile gestito come attività può acquisire maggiore valore grazie a uno storico operativo chiaro e documentabile.

Questo può rendere la proprietà più appetibile anche per investitori interessati a un immobile già messo a reddito, con una gestione avviata e una persona che continua a occuparsene indipendentemente dal cambio di proprietà.

Posso utilizzare l'immobile?

In quel caso il rent to rent potrebbe non essere la soluzione più adatta.

È possibile valutare alternative come il property management, che prevedono un coinvolgimento diverso del proprietario.

Ogni immobile è diverso.


Se hai letto fino a qui, probabilmente stai valutando seriamente questa soluzione.

Scrivimi e vediamo insieme se ha senso.

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