Servizi Immobiliari

Hai una casa e non sai come guadagnarci.

Hai paura di affittarla e di trovarti con inquilini che non pagano o che ti lasciano danni.

Tranquillo, ti aiuto io.

Qui trovi cosa faccio, come lavoro e quando ha davvero senso collaborare.

Rent to Rent

Tu ti occupi solo di affittare l’immobile a me.

Alla gestione, all’organizzazione e all’attività imprenditoriale penso io.

Questo tipo di soluzione è pensata per chi vuole mettere a reddito un immobile senza doversi occupare direttamente di tutto ciò che viene dopo.

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Come Lavoro

Il mio obiettivo è semplificarti tutto.

Mi occupo io dei passaggi principali, dalla valutazione iniziale alla pubblicazione dell’annuncio, così sai sempre come stiamo lavorando e perché.

1- Valutazione

Parto da un’analisi concreta dell’immobile e del contesto.

Utilizzo strumenti di analisi professionali per avere una visione chiara e oggettiva, così ogni decisione si basa su dati reali e non su sensazioni.

2- Documenti

Controllo che tutta la documentazione sia in ordine e conforme alle normative, così da partire senza dubbi o problemi burocratici.

3- Set Fotografico

Mi occupo dell’organizzazione del servizio fotografico, perché presentare bene la casa è fondamentale per attirare le persone giuste fin dal primo sguardo.

4- Creazione degli annunci

Creo e gestisco gli annunci sui principali portali di prenotazione, curando testi e impostazione per rendere l’immobile chiaro, credibile e visibile.

5- Iniziamo a incassare

Una volta messo tutto in ordine, l’immobile va online e iniziano le prenotazioni.
Da qui parte la gestione operativa e iniziano ad arrivare i primi incassi.

Domande frequenti

Meglio Rent to Rent o Property Management per il mio immobile?

Non esiste una risposta valida per tutti. Dipende da cosa si aspetta il proprietario e da che tipo di rapporto vuole avere con l’immobile.

Nel rent to rent il proprietario affitta l’immobile a me a un canone concordato. Il compenso è fisso, i pensieri operativi finiscono e non ci sono variabili. È una soluzione adatta a chi cerca stabilità e semplicità, sapendo però che il guadagno è limitato a quanto pattuito, senza possibilità di crescita aggiuntiva.

Nel property management, invece, si costruisce un progetto insieme. L’immobile resta del proprietario, viene gestito in modo strutturato e i risultati dipendono dai numeri reali. È una soluzione più adatta a chi è ambizioso, a chi vuole massimizzare il potenziale dell’immobile e a chi desidera mantenerne l’utilizzo personale in alcuni periodi dell’anno, bloccando le date in calendario.

In questo caso il mio compenso è legato alle mansioni svolte e ai risultati, attraverso una percentuale concordata. Il mio lavoro non è spingere una formula, ma capire quale modello ha senso in base agli obiettivi e ai numeri. Se non sta in piedi, lo dico subito.

Tutti gli immobili sono adatti a una gestione a reddito?

No. E dirti il contrario sarebbe marketing, non consulenza.

Un immobile può essere bellissimo, ma non avere i numeri giusti: zona, domanda reale, stagionalità, costi di gestione, vincoli condominiali, burocrazia, lavori necessari. Se anche solo uno di questi elementi è sbagliato, il rendimento che “sembra” buono sulla carta si sgonfia subito.

Il mio approccio è semplice: prima valutiamo fattibilità e numeri, poi si decide. Se non conviene, te lo dico chiaramente. Meglio fermarsi prima che inseguire un’idea che non sta in piedi.

La gestione è regolare dal punto di vista legale e fiscale?

Sì, se fatto correttamente.

Ogni progetto viene valutato in base a normativa, regolamenti locali e fiscalità.

Se una soluzione non è sostenibile o presenta zone grigie, non la propongo.

Chi gestisce operativamente l’immobile (pulizie, check-in, problemi)?

Dipende dal modello scelto, ma una cosa è certa: non si improvvisa.

La gestione operativa include pulizie, cambio biancheria, check-in/check-out, assistenza agli ospiti, piccole emergenze e controllo qualità. Queste attività vanno coperte con un sistema e con persone affidabili, non “quando capita”.

Nel property management la gestione operativa viene organizzata e coordinata, con procedure chiare e standard di servizio.

Nel rent to rent (quando ha senso) l’operatività viene gestita da chi prende in gestione l’immobile, sempre in modo tracciabile e con responsabilità definite.

In ogni caso, l’obiettivo è uno: avere controllo e continuità, senza caos.

Cosa succede in caso di danni o imprevisti?

Gli imprevisti succedono. Il punto non è evitarli al 100%, ma sapere cosa fare quando arrivano.

Si lavora con regole chiare: documentazione iniziale dell’immobile, procedure di controllo, gestione delle segnalazioni, interventi rapidi e tracciati. La gestione è strutturata per operare all’interno di coperture assicurative già previste dalle piattaforme utilizzate, incluse tutele su danni a persone fino a importi rilevanti.

La parte importante è questa: stabilire prima chi fa cosa, chi autorizza cosa e come si gestiscono i costi. Perché il vero problema non è il danno in sé, è la confusione dopo.

Quanto posso guadagnare davvero?

Dipende dal modello scelto, dall’immobile e dai numeri reali, non dalle promesse.

Nel rent to rent il guadagno è definito a monte: il proprietario sa esattamente quanto incassa ogni mese, senza variabili.

Nel property management, invece, il risultato dipende da come l’immobile viene posizionato, gestito e dal periodo dell’anno, con margini potenzialmente più alti ma anche più dinamici.

In ogni caso, prima si analizzano costi, rischi e margini. Se il rendimento non è sensato o sostenibile nel tempo, meglio non partire.

Devo occuparmi io di qualcosa?

Dipende dal modello scelto.
In alcuni casi il coinvolgimento è minimo, in altri serve una collaborazione chiara.
Quello che non faccio è promettere “zero pensieri” se non è vero.