Property Management

Facciamo impresa insieme,
sul tuo immobile.

Molto semplice.
Nel property management l’immobile resta nella tua piena disponibilità.

Tu sei il proprietario e mantieni il controllo dell’immobile.

Io mi occupo della gestione operativa e commerciale.

I ricavi dell’attività vengono condivisi in base ai ruoli e al livello di gestione concordato.

Se stai pensando

“ok, ma come funziona davvero?”
te lo spiego qui sotto.

Valutiamo se ha senso partire

Per prima cosa analizzo l’immobile e il contesto.

Mi avvalgo di strumenti di analisi che mi permettono di studiare la zona, i competitor, le caratteristiche degli immobili simili e il loro posizionamento sul mercato.

In questo modo posso farmi un’idea realistica dei numeri e capire se il property management ha davvero senso per quell’immobile.

Se non ha senso, te lo dico subito.

Definiamo l’accordo

Nel property management definiamo prima di tutto i ruoli.

Tu resti proprietario dell’immobile e mantieni il controllo delle decisioni principali.

Io mi occupo della gestione operativa e commerciale dell’attività, lavorando per farla funzionare in modo ordinato e sostenibile.

Anche in questo caso mi avvalgo di contratti professionali sviluppati da RentalPro, un network strutturato nel settore degli affitti brevi, redatti da avvocati ed esperti del settore.

Prima di partire, tutto viene condiviso e chiarito, anche con la possibilità di far visionare i contratti a un tuo consulente o legale di fiducia.

La collaborazione può essere strutturata in modi diversi, in base a quanto vuoi delegare.

Tipi di Collaborazione

La collaborazione può essere strutturata in modi diversi, in base a quanto vuoi delegare.

In alcuni casi mi occupo esclusivamente della gestione online dell’attività:
annunci, messaggi, organizzazione delle prenotazioni e supporto operativo.
In questo scenario il proprietario gestisce direttamente gli aspetti pratici, come check-in, pulizie e presenza sul posto.

In altri casi la gestione è completa:

mi occupo io dell’intera operatività e il proprietario mette a disposizione l’immobile senza doversi occupare di altro.

In generale, più mansioni mi vengono affidate, maggiore è il mio coinvolgimento nella gestione e più alta è la mia percentuale di compenso.

Ruoli e compensi vengono definiti di conseguenza, in modo coerente e trasparente.

Prepariamo e gestiamo l’immobile

Una volta definito l’accordo,
l’immobile entra in gestione.

In questa fase lavoriamo sulla preparazione e sull’organizzazione dell’attività, in base al livello di collaborazione concordato.

Durante il sopralluogo iniziale valuto se la casa necessita di migliorie: adeguamenti funzionali, interventi sugli impianti, arredi o home staging.

Ci sono aspetti di cui posso occuparmi direttamente io e altri che, per legge o per scelta, richiedono la collaborazione del proprietario. Tutto viene chiarito prima di partire.

L’obiettivo è rendere l’immobile pronto per il mercato nel minor tempo possibile, senza forzature e nel rispetto delle caratteristiche della casa.

In base al tipo di gestione scelta, mi occupo della preparazione dell’immobile, del servizio fotografico, dell’impostazione dell’identità digitale della struttura e della gestione dei prezzi.

La gestione operativa viene organizzata in modo coerente con l’accordo, così ognuno sa cosa fare e cosa aspettarsi nel tempo.

I risultati si condividono

Nel property management i risultati dell’attività vengono condivisi.

Il proprietario partecipa ai ricavi in base all’accordo stabilito e al livello di collaborazione scelto.

Questo significa che proprietario e gestore hanno lo stesso obiettivo: far funzionare l’attività nel tempo.

Non esistono promesse di rendimento, ma un lavoro strutturato e continuo per valorizzare l’immobile e migliorarne la redditività.

Domande frequenti

Il property management è adatto a tutti?

No.

Ha senso se vuoi valorizzare il tuo immobile nel tempo e sei disposto a collaborare, scegliendo quanto delegare.

Non è la soluzione giusta se cerchi rendimenti garantiti o se non vuoi alcun tipo di coinvolgimento nelle decisioni.

Qual è la differenza tra property management e rent to rent?

Nel rent to rent io prendo l’immobile in affitto e faccio impresa in autonomia, riconoscendo al proprietario un canone fisso.

Nel property management l’immobile resta nella piena disponibilità del proprietario e l’attività viene gestita insieme, condividendo i risultati in base all’accordo.

Come vengono divisi i ricavi?

I ricavi vengono condivisi in base all’accordo stabilito e al livello di collaborazione scelto.

Più mansioni mi vengono affidate, maggiore è il mio coinvolgimento nella gestione e più alta è la mia percentuale.

Tutto viene definito in modo chiaro prima di partire.

Chi decide prezzi, strategie e modalità di gestione?

Le decisioni vengono prese in modo coerente con l’accordo.

La gestione operativa è in capo a me, mentre il proprietario mantiene il controllo sulle decisioni principali legate all’immobile.

Posso usare l’immobile quando voglio?

Dipende da quanto viene stabilito nell’accordo.

La disponibilità dell’immobile viene regolata prima di partire, in modo da evitare incomprensioni e garantire una gestione ordinata.

Cosa succede se voglio interrompere la collaborazione?

Le modalità di uscita vengono definite contrattualmente fin dall’inizio.

Questo serve a tutelare entrambe le parti e a evitare situazioni ambigue.

E se il property management non è la soluzione giusta per il mio immobile?

Se durante la valutazione iniziale emerge che non ha senso partire, te lo dico subito.

In alcuni casi può essere più adatto il rent to rent o un’altra forma di gestione.

Ogni immobile è diverso.


Se hai letto fino a qui, probabilmente stai valutando seriamente questa soluzione.

Scrivimi e vediamo insieme se ha senso.

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